Scultore Padre Marito Pallavolista Fan integralmente innamorato di Elvis Presley
Un ringraziamento speciale va ad Ettore, che è uno degli uomini più divertenti che io conosca, per avermi prestato alcune sue bellissime sculture per la mia casa...
un grande scultore in un piccolo studio nel cuore di Padova, in uno spazio poco illuminato, dimostra ogni giorno ai creativi che non creano perché non hanno lo spazio giusto, che chi deve creare lo fa,
ovunque
comunque
lui, nel suo studio modella e progetta corpi ben formati...
Ha il coraggio di amare l'arte classica accettando il confronto con i mostri sacri che ci hanno regalato dei capolavori senza rifugiarsi nel porto franco di uno sperimentalismo che non teme confronti perché troppo contemporaneo per confrontarsi
con il passato
Le sue figure sono belle come in italiano devono esserlo, belle come discendenza del bellum latino ...che era guerra di conquista....la conquista di uno stato di Grazia dopo la dolorosa battaglia....belle perché risolvono in una forma lo scontro d'amore fra Spirito e Materia
Quando parla dei corpi degli amici, delle amiche, dei passanti, nota sempre dettagli sorprendenti, come solo un uomo che sa i corpi perché li costruisce può riuscire a fare
Ricordo quando ci siamo conosciuti, ha guardato le mie mani e mi ha detto : sei ancora molto giovane perché la Vita preme da dentro e tende la pelle...la giovinezza è la Vita che preme da dentro un corpo verso fuori e lo modella...hai presente le mele quando sono mature appena staccate dall'albero così tese, così profumate, così protese verso il mondo...poi arriva il momento in cui la Vita che è in loro comincia a ritirarsi e allora la buccia della mela aggrinzisce, avvizzisce , si allenta, affloscia e si raccoglie in rughe tutto intorno ...lo stesso è per gli uomini e le donne ...ad un certo punto la Vita si ritira...non è più protesa verso l'esterno ma si rivolge all'interno...
Credo abbia ragione, la Vita ad un certo punto, dopo aver toccato il punto più esterno più audace si sente paga e si rivolge di nuovo verso il proprio cuore, al centro e per prima rientra la luce, quella specialissima luminescenza che hanno i corpi degli adolescenti, che sembrano spandere luce, e poi si ritira la carne...dopo che ha fatto il suo dovere con diligenza e allora la pelle perde tensione e si lascia scrivere dalle prime rughe...come una memoria, la Vita si ritira e lascia per chi sa leggere, per chi vuole ricordare, il racconto di quello che in quel corpo ha potuto scoprire, inventare e imparare di sé