venerdì 30 maggio 2008

Specchio Specchio delle mie brame




Penelope allo specchio
Gennaio 2008
Bagno di Caterina
Monteverde
Roma

Luca Giannola

Stilista Cantante Danzatore di flamenco...gran bell'uomo

è giunto apposta per me da Bologna, dove vive e lavora, pur esendo campano, è giunto per onorare la mia casa mercoledì sera e occuparsi della stanza dei travestimenti dove i miei abiti erano a disposizione delle donne che volevano indossarli
Ci siamo conosciuti diversi anni fa grazie Cosimo Terlizzi, un mio carissimo amico regista di Bitonto, che vive e lavora a Bologna,
e poco alla volta ne è nato un sodalizio creativo sorridente e leggero che mi rende molto felice
Quest'estate farà le veci di mio marito nelle performance che sto preparando per il festival di Fopa in Croazia
(il festival organizzato da Paola Valente nell'isola di Santa Caterina di fronte a Pola), e in qualità di mio marito
canterà e danzerà...e mi farà fare una gran bella figura perché è oggettivamente un gran bell'uomo:
Capelli corvini, occhi scuri scuri, lineamenti antichi che sanno di antico lignaggio mediterraneo, belle gambe affusolate
...le guardavo l'altra notte mentre dormiva castamente nella mia camera...era tanto che non vedevo gambe maschili tanto aggraziate....
Purtroppo è impegnato e poi sa la mia storia...le mie attese
La sa veramente perché mercoledì sera, quando l'ho raccontata a tutti, si è commosso... e non tanto, o non solo, per me
...ma perché anche lui ha atteso e scavato in sé per amore nell'attesa,
e sente dentro un Ulisse e una Penelope che si cercano, e si aspettano da tanto tempo che se ne è persa ormai la memoria...

Ettore Greco

Scultore Padre Marito Pallavolista Fan integralmente innamorato di Elvis Presley

Un ringraziamento speciale va ad Ettore, che è uno degli uomini più divertenti che io conosca, per avermi prestato alcune sue bellissime sculture per la mia casa...
un grande scultore in un piccolo studio nel cuore di Padova, in uno spazio poco illuminato, dimostra ogni giorno ai creativi che non creano perché non hanno lo spazio giusto, che chi deve creare lo fa,
ovunque
comunque
lui, nel suo studio modella e progetta corpi ben formati...
Ha il coraggio di amare l'arte classica accettando il confronto con i mostri sacri che ci hanno regalato dei capolavori senza rifugiarsi nel porto franco di uno sperimentalismo che non teme confronti perché troppo contemporaneo per confrontarsi
con il passato
Le sue figure sono belle come in italiano devono esserlo, belle come discendenza del bellum latino ...che era guerra di conquista....la conquista di uno stato di Grazia dopo la dolorosa battaglia....belle perché risolvono in una forma lo scontro d'amore fra Spirito e Materia
Quando parla dei corpi degli amici, delle amiche, dei passanti, nota sempre dettagli sorprendenti, come solo un uomo che sa i corpi perché li costruisce può riuscire a fare
Ricordo quando ci siamo conosciuti, ha guardato le mie mani e mi ha detto : sei ancora molto giovane perché la Vita preme da dentro e tende la pelle...la giovinezza è la Vita che preme da dentro un corpo verso fuori e lo modella...hai presente le mele quando sono mature appena staccate dall'albero così tese, così profumate, così protese verso il mondo...poi arriva il momento in cui la Vita che è in loro comincia a ritirarsi e allora la buccia della mela aggrinzisce, avvizzisce , si allenta, affloscia e si raccoglie in rughe tutto intorno ...lo stesso è per gli uomini e le donne ...ad un certo punto la Vita si ritira...non è più protesa verso l'esterno ma si rivolge all'interno...
Credo abbia ragione, la Vita ad un certo punto, dopo aver toccato il punto più esterno più audace si sente paga e si rivolge di nuovo verso il proprio cuore, al centro e per prima rientra la luce, quella specialissima luminescenza che hanno i corpi degli adolescenti, che sembrano spandere luce, e poi si ritira la carne...dopo che ha fatto il suo dovere con diligenza e allora la pelle perde tensione e si lascia scrivere dalle prime rughe...come una memoria, la Vita si ritira e lascia per chi sa leggere, per chi vuole ricordare, il racconto di quello che in quel corpo ha potuto scoprire, inventare e imparare di sé

mercoledì 28 maggio 2008

Penelope

Penelope è nata settimina podalica e gastroenterica
Nata grazie ad uno studente di medicina marocchino che, contro il parere di tutti i medici ha deciso di rompere le Acque assumendosene ogni responsabilità, invece di mandare a casa la madre come pensavano di fare gli altri dottori, primario compreso
se non fosse nata in quell'istante ... sarebbe morta...perchè le acque rotte erano nere...ma lei è nata con una camicetta tutta bianca che l'avvolgeva fortunosamente
Nata dunque grazie all'intuito e all'audacia di un uomo nero...
sarà per questo che nell'adolescenza impazziva per gli uomini dalla pelle scura
Nata il 7.10.1973 a Padova alle 4.45
Bilancia ascendente Vergine
oggi...alla faccia dei luoghi comuni sui settimini
pesa sorprendentemente 95 Kg ed è alta 180cm.
single...evidentemente non per scelta
segni particolari:
un occhio-cicatrice sulla coscia sinistra, regalo di un tuffo adolescente in un'isola della Croazia
e le dita dei piedi palmate , in particolare di quello destro, che tradiscono le sue origini di ninfa delle acque

Paolo Tizianel

Musicista Cantante Intonatissimo Tecnico del TamTeatromusica

..di Paolo quando l'ho visto la prima volta ho pensato...ecco un bel ragazzo...e continuo a pensarlo...nulla deve temere Vale, la sua attraente fidanzata.... io sono come tutti sanno da secoli, in attesa di Ulisse
oltre all'avvenenza c'è ...un'indole delicata, una sensibile curiosità artistica che lo porta a cimentarsi sul palcoscenico anche come attore...è persona umile...dote rara nel nostro mondo...mi piacerebbe in futuro coinvolgerlo per le sue arti e non solo per montare faretti...stendere cavi...puntare fari...allacciare colonne...ripiegare sedie...rassettare il teatro...tentare di illuminare le mie foto fino a tarda notte...per quanto senza questi lavori "I Centrini" oggi non potrebbero essere aperti al pubblico....

Laura Anglani

Archeologa Danzatrice Musa

Vi ha accolto all'entrata seduta in poltrona...guardando le sue diapositive...le prime che ho fatto e già esposto nella "Via Lattea"...dopo che la mia amica del cuore si è trasferita a Napoli è divenuta la mia Musa...
come si può notare dalle sue gigantografie disseminate ogni dove per il teatro, è stata anche la mia insegnante di teatro-danza al tempo in cui danzava con Monica Francia
Ha lo sguardo di bimba e le lentiggini un eterna Lolita da vezzeggiare...ha un corpo che mi piace sempre guardare con la carne soda e morbida e luminosa così come dovrebbero essere le donne...

Giuliana Cortese

donna forte…un capricorno…un altro qui abbiamo Alejandra, Elena, Paolina e Giuliana…molte in verità…credo sia perché io sono innamorata dalla nascita di un Capricorno…Mio Padre quindi mi sono allenata ad averci a che fare e a coccolarli…mio padre mi ha cresciuta facendomi massaggiare i suoi piedi la sera davanti alla TV….architetto e danzatrice…anzi nell’ordine danzatrice e architetto…anche lei capace di grandi passioni…Vive in una casa da sogno vicino a Prato della Valle con una terrazza invidiabile il suo compagno e la madre… mi ha offerto ospitalità la notte di Natale del 2004 e il giorno di capodanno del 2005 quando iniziavo la ia discesa agli Inferi…per questo le sarò grata…più volte grata

Oggi ci ha regalato assieme a Raffaella Rivi quelle magnifiche colonne svettano sulla scena, eredità di " I'm bewildered being" un lavoro passato molto bello presentato a Firenze nel 1999 a Fabbrica Europa
per correttezza cito le altre tre donne che hanno partecipato al progetto Elisabetta Tanganelli, Silvia Torsi e Guendalina Vigorelli