martedì 27 maggio 2008

Carlo Infante

Questo è invece ciò che io dico di lui:

Uomo Rinascimentale, dal ciuffo orgoglioso, dalla capigliatura folta, dall'energia copiosamente abbondante, curioso come un adolescente...viaggia in lungo e in largo per l'Italia ogni settimana cercando di diffondere le proprie convinzioni circa le nuove tecnologie.
Ama dire: "Sono troppo importanti e potenti dal punto di vista sociale per abbandonarle a se stesse, senza prendersene creativamente cura"
...e io credo con tutta me stessa che abbia ragione
E' un ospite magnifico a tavola perché ama davvero cibo e vino, e sa che sono cultura, di quella vera, che si fa carne e ossa e sangue e non resta impigliata nel cervello, ed è un ottimo cuoco oltre che una valente forchetta.
Per questo ho costruito per lui una stanza piacevolissima, e imbandito una tavola in cui potesse fare l'ospite, perché i suoi convitati, scelti di volta in volta dalla sua hostess Sara, possano godere contemporaneamente nel corpo e nello spirito, e anche un po' per addomesticare e addolcire il suo spirito indomabile e impaziente.
Una delle più belle immagini che ho di Carlo è quando lo incontro d'Estate... in Puglia... con uno zainetto sulle spalle...e davvero mi sembra un ragazzino...ha la stessa voglia di fare e fare e provare ...
Si è di recente trasferito nella sua magnifica città Natale... per fare il nonno... motivazione tra le più sensate per un trasferimento e a Roma fa ciò che i Romani, narcotizzati dalla possanza della loro città mai fanno, va a prendersi l'acqua alle fonti sulla Via Appia e la serve in tavola nelle fiaschette da frascati come un vino d'eccezione...raccoglie i funghi nei parchi e audacemente li cucina...insomma gode integralmente delle meraviglie della città...Certo per un uomo nato quando Roma era al suo massimo splendore, di fronte alla Fontana di Trevi, da cui raccoglieva bimbo le proprie mancette settimanali...ci si può aspettare questo ed altro...

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